Archivi tag: Emanuele Viotti

nuovo libro – “La Via Romana gli Dèi” di E. Viotti

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Siamo molto orgogliosi di annunciare l’uscita del libro “La Via Romana agli Dèi” di Emanuele Viotti (fondatore di Ad Maiora Vertite), edito da Armenia.
“La Via Romana agli Dèi: la storia, i miti, le fondamenta e i riti della religione romana oggi” è il risultato di oltre quindici anni di studio sulla religione romana, nel rispetto dello stesso approccio che l’autore ha dato a Ad Maiora Vertite.

November: il mese dei Ludi Plebei

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A Novembre si ripete quasi esattamente il ciclo di Settembre declinato in diversa maniera. Ai Ludi Romani si sostituiscono i Ludi Plebei con un proprio Epulum Iovis. Quando questa festa sia stata introdotta non sappiamo con certezza, ma sappiamo che nel IIIsec. ac venivano già festeggiati. Nel 213ac la situazione politica era tale per cui si decise di estendere la durata dei Ludi «Ludi Plebei per biduum instaurati et Iovis epulum fuit ludorum causa» (Liv. 25,2,10), siccome “instaurare” in ambito religioso significa anche “ripetere/rinnovare”, si può tradurre «ai Ludi Plebei si aggiunse l’epulum Iovis e per questo motivo si aumentarono gli stessi ludi di due giornate». Continua la lettura di November: il mese dei Ludi Plebei

October: il mese che chiude

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Il mese di Ottobre si apre con il Tigillo Sororio e la festa di Fides. Numa Pompilio «istituì il culto di Fides. Ordinò che al suo sacrario i flamini si recassero su di un carro coperto tirato da due cavalli, e che eseguissero il sacrificio con le mani ricoperte fino alle dita, per significare che la fede deve essere tutelata e che nella mano destra è stata consacrata la sua sede» (Liv. I,21,4).

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September: il mese di Giove Ottimo Massimo

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Il mese di Settembre sembra totalizzato dalla presenza dei Ludi Romani, o Ludi Magni. Questi Ludi duravano ben quindici giorni nel calendario solare, tuttavia il calendario precesariano indica soltanto tre “M” (dall’8 al 10), il che fa supporre che questa festa sia stata lentamente estesa nel tempo. Settembre ha un’altra particolarità che condivide con Novembre, non sono presenti feste in carattere capitali, indice del fatto che non vi sono feste appartenenti al ciclo arcaico. Questo ha fatto supporre -erroneamente- ad alcuni che fossero questi i mesi non conteggiati dal calendario di Romolo. Ma trattasi di un chiaro errore, perché significherebbe il cambio completo di nomi di tutti i mesi, oltre al fatto che le fonti sono esplicite del dire che i mesi aggiunti da Numa erano Gennaio e Febbraio.

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Sextilis, il mese del rivolgimento

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Sestile è un mese con caratteristiche eccezionali.
Nella prima metà del mese non sembra accadere nulla di particolare, se non la commemorazione dei templi a Victoria e Spes (posti in questa data forse come conseguenza della Concordia festeggiata nel mese precedente), Salus e Sol Indiges introdotto in età imperiale (tanto che nei fasti si alterna da F a C fino a diventare NP regolarmente solo dopo il 16 d.c.).
Gli elementi più interessanti di questo mese sono le Idi ed il ciclo arcaico posto nella seconda metà.
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Quintilis, il mese che inaugura il nuovo ciclo

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Con Quintile (Luglio) iniziano i mesi numerali, che ci accompagneranno fino a fine anno.
È il primo mese della seconda metà dell’anno, purtroppo i Fasti di Ovidio si interrompono con Giugno, a causa dell’esilio impostogli da Augusto. Perciò manchiamo di un’importante fonte di informazioni per i mesi successivi. La comprensione delle caratteristiche del mese deve passare quindi necessariamente dall’analisi delle sue feste.

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Iunius, il mese di Giunone e delle giovani

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<Un tempo Roma, dal nome di mio padre fu detta Saturnia,
e per lui questa terra fu più vicina al cielo.
Se il talamo è in pregio, mi spetta il titolo di consorte del Tonante,
e il mio tempio è congiunto a quello di Giove Tarpeio.
Ma come! Una concubina poté dare il suo nome al mese di maggio,
e invece tale onore sarà negato a me?
Perché dunque mi si dice regina, e la prima delle dee?
Perché lo scettro d’oro fu assegnato alla mia mano destra?
Ma come! I giorni formeranno il mese, e da essi sarò detta Lucina, e non prenderò nome da nessun mese?
In tal caso mi pentirei di aver deposto lealmente l’ira
contro la stirpe di Elettra e la casa Dardania. […]
Ma no, non mi pento , né v’è alcun popolo a me più caro:
qui io sia venerata e occupi il tempio insieme con il mio Giove.
Marte stesso mi disse “ti affido queste mura;
tu sarai potente nella città di tuo nipote”.
La parola fu mantenuta: mi onorano cento altari;
e maggiore di ogni altro onore è per me quello del mese.>

(Ovidio, Fasti, VI,31-56)

 

Giugno è l’ultimo dei mesi che compare nei Fasti di Ovidio (la cui produzione venne interrotta a causa della cacciata dell’autore per opera di Ottaviano), ed è l’ultimo ad essere “nominale”, infatti tutti i successivi saranno numerali. In merito alla questione del nome dei mesi ne abbiamo parlato in quest altro articolo. Continua la lettura di Iunius, il mese di Giunone e delle giovani

L’incostanza del Tempo presso i Romani

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Di tutti gli aspetti pratici di qualunque religione quello più importante di tutti è senza alcun dubbio il calendario. Dalle lontane steppe asiatiche, ai torridi deserti africani, ai gelidi boschi del nord, fino alle pianure e alle giungle delle Americhe, tutti i popoli del mondo hanno sempre cercato di qualificare in senso religioso il tempo. Questa misurazione temporale ha sempre avuto bisogno di una definizione qualitativa oltre che quantitativa e si è sempre manifestata sotto un profilo religioso e sacro. Continua la lettura di L’incostanza del Tempo presso i Romani

Il Natale è una festa pagana o cristiana?

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Quando si mette a confronto una festa pagana ed una cristiana è sempre difficile rispondere, e la questione va osservata da numerosi punti di vista.

La data del Natale cristiano cade il 25 dicembre, ed alcuni apologeti cristiani hanno identificato questa data con il Sole Invitto di introduzione Aureliana. Questa notizia tuttavia non è suffragata da altre fonti, il che farebbe nascere il sospetto che non sia vero. Va per altro detto che le imperfezioni del calendario Giuliano causavano facilmente un certo spostamento delle date complice anche la precessione degli equinozi. Infatti c’è chi ha proposto che la festa del Sole Invitto e di Natale fossero state poste il giorno del Solstizio d’Inverno, poi spostatosi con gli aggiustamenti calendariali, e fissato definitivamente al 25 dicembre solo con il Concilio di Nicea. Quindi se la scelta della data sia stata volontaria nel coprire una festa pagana è incerto, perché incerti erano i calendari all’epoca. Continua la lettura di Il Natale è una festa pagana o cristiana?