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nuovo libro – “La Via Romana gli Dèi” di E. Viotti

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Siamo molto orgogliosi di annunciare l’uscita del libro “La Via Romana agli Dèi” di Emanuele Viotti (fondatore di Ad Maiora Vertite), edito da Armenia.
“La Via Romana agli Dèi: la storia, i miti, le fondamenta e i riti della religione romana oggi” è il risultato di oltre quindici anni di studio sulla religione romana, nel rispetto dello stesso approccio che l’autore ha dato a Ad Maiora Vertite.

Carmina Marciana e Libri Sibillini parte 2

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CARMINA MARCIANA E LIBRI SIBYLLINI
DIVINAZIONE E VATES. parte 2

segue da articolo precedente

Tuttavia posto il carattere espiatorio e legato alla contingenza del momento storico del lectisternium sembra generarsi un primo legame tra Apollo e l’età dell’oro, quasi “concorrenziale” alla saturnia aetas, proprio perché Apollo viene associato ad un rinnovamento complessivo, spirituale e materiale della civitas [1]. Altra tappa apollinea è nel 364. Ancora una volta una epidemia pestilenziale determinò la consultazione dei libri, da cui i decemviri sacris faciudis, ordinarono un lettisternio e per la prima volta a Roma l’allestimento di spettacoli teatrali [2]. Continua la lettura di Carmina Marciana e Libri Sibillini parte 2

Carmina Marciana e Libri Sibillini parte 1

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CARMINA MARCIANA E LIBRI SIBYLLINI
DIVINAZIONE E VATES. parte 1

Quale accezione davano i romani alla divinazione estatica, portato delle sacre manie cui cadevano preda singoli personaggi, risulta quanto mai evidente da Cicerone e dalla tradizione classica. Abbiamo ad arguire, come termini aventi accezioni neutre, in progresso di tempo, diventino assolutamente negative, perché non più coerenti con un sistema condiviso di valori, come quello romano in età storica.

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October: il mese che chiude

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Il mese di Ottobre si apre con il Tigillo Sororio e la festa di Fides. Numa Pompilio «istituì il culto di Fides. Ordinò che al suo sacrario i flamini si recassero su di un carro coperto tirato da due cavalli, e che eseguissero il sacrificio con le mani ricoperte fino alle dita, per significare che la fede deve essere tutelata e che nella mano destra è stata consacrata la sua sede» (Liv. I,21,4).

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September: il mese di Giove Ottimo Massimo

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Il mese di Settembre sembra totalizzato dalla presenza dei Ludi Romani, o Ludi Magni. Questi Ludi duravano ben quindici giorni nel calendario solare, tuttavia il calendario precesariano indica soltanto tre “M” (dall’8 al 10), il che fa supporre che questa festa sia stata lentamente estesa nel tempo. Settembre ha un’altra particolarità che condivide con Novembre, non sono presenti feste in carattere capitali, indice del fatto che non vi sono feste appartenenti al ciclo arcaico. Questo ha fatto supporre -erroneamente- ad alcuni che fossero questi i mesi non conteggiati dal calendario di Romolo. Ma trattasi di un chiaro errore, perché significherebbe il cambio completo di nomi di tutti i mesi, oltre al fatto che le fonti sono esplicite del dire che i mesi aggiunti da Numa erano Gennaio e Febbraio.

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Sextilis, il mese del rivolgimento

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Sestile è un mese con caratteristiche eccezionali.
Nella prima metà del mese non sembra accadere nulla di particolare, se non la commemorazione dei templi a Victoria e Spes (posti in questa data forse come conseguenza della Concordia festeggiata nel mese precedente), Salus e Sol Indiges introdotto in età imperiale (tanto che nei fasti si alterna da F a C fino a diventare NP regolarmente solo dopo il 16 d.c.).
Gli elementi più interessanti di questo mese sono le Idi ed il ciclo arcaico posto nella seconda metà.
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Quintilis, il mese che inaugura il nuovo ciclo

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Con Quintile (Luglio) iniziano i mesi numerali, che ci accompagneranno fino a fine anno.
È il primo mese della seconda metà dell’anno, purtroppo i Fasti di Ovidio si interrompono con Giugno, a causa dell’esilio impostogli da Augusto. Perciò manchiamo di un’importante fonte di informazioni per i mesi successivi. La comprensione delle caratteristiche del mese deve passare quindi necessariamente dall’analisi delle sue feste.

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Iunius, il mese di Giunone e delle giovani

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<Un tempo Roma, dal nome di mio padre fu detta Saturnia,
e per lui questa terra fu più vicina al cielo.
Se il talamo è in pregio, mi spetta il titolo di consorte del Tonante,
e il mio tempio è congiunto a quello di Giove Tarpeio.
Ma come! Una concubina poté dare il suo nome al mese di maggio,
e invece tale onore sarà negato a me?
Perché dunque mi si dice regina, e la prima delle dee?
Perché lo scettro d’oro fu assegnato alla mia mano destra?
Ma come! I giorni formeranno il mese, e da essi sarò detta Lucina, e non prenderò nome da nessun mese?
In tal caso mi pentirei di aver deposto lealmente l’ira
contro la stirpe di Elettra e la casa Dardania. […]
Ma no, non mi pento , né v’è alcun popolo a me più caro:
qui io sia venerata e occupi il tempio insieme con il mio Giove.
Marte stesso mi disse “ti affido queste mura;
tu sarai potente nella città di tuo nipote”.
La parola fu mantenuta: mi onorano cento altari;
e maggiore di ogni altro onore è per me quello del mese.>

(Ovidio, Fasti, VI,31-56)

 

Giugno è l’ultimo dei mesi che compare nei Fasti di Ovidio (la cui produzione venne interrotta a causa della cacciata dell’autore per opera di Ottaviano), ed è l’ultimo ad essere “nominale”, infatti tutti i successivi saranno numerali. In merito alla questione del nome dei mesi ne abbiamo parlato in quest altro articolo. Continua la lettura di Iunius, il mese di Giunone e delle giovani

L’incostanza del Tempo presso i Romani

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Di tutti gli aspetti pratici di qualunque religione quello più importante di tutti è senza alcun dubbio il calendario. Dalle lontane steppe asiatiche, ai torridi deserti africani, ai gelidi boschi del nord, fino alle pianure e alle giungle delle Americhe, tutti i popoli del mondo hanno sempre cercato di qualificare in senso religioso il tempo. Questa misurazione temporale ha sempre avuto bisogno di una definizione qualitativa oltre che quantitativa e si è sempre manifestata sotto un profilo religioso e sacro. Continua la lettura di L’incostanza del Tempo presso i Romani